Il cibo nell'arte e nella letteratura

Il Cibo nell’arte e nella letteratura

Nuova iniziativa dell’Associazione Pro Selva dedicata all’alimentazione- Martedì 1 settembre al Palazzo dei Congressi a Selva di Fasano

 

Proseguono le manifestazioni dell’Associazione Pro Selva dedicate al cibo e all’alimentazione nel corso di questa estate 2015. Il nuovo appuntamento è per martedì 1 settembre 2015 alle ore 18,00 nel foyer del palazzo dei congressi a Selva di Fasano con la manifestazione culturale “L’arte è servita” – il cibo nella pittura e nella poesia”; relatrici le prof.sse Maria De Mola e Angela Gasparro.

 Il cibo è indubbiamente uno deli argomenti più consueti nel dialogo quotidiano e in questo anno dedicato all’alimentazione, ispirati al motto “Nutrire il pianeta” di Expo 2015, non poteva mancare un excursus su come artisti e poeti abbiano trattato il cibo nei loro quadri e nelle opere letterarie.

 Si tratta di un argomento vasto e variegato di cui già nell’antichità si hanno precise notizie grazie ad affreschi, decorazioni su vasellame di terracotta e ad antichi testi in cui i riferimenti al cibo non mancano, sino a giungere in epoca moderna, quando l’alimentazione diventa una scienza e si passa dal semplice desinare, quale necessità fisiologica, alla gastronomia, con tanto di dipinti e di trattati sull’arte culinaria.

 A parlare di questi argomenti saranno dunque due esperte, le docenti di storia dell’arte e di letteratura Maria De Mola e Angela Gasparro che sapranno, con immagini e testi, nutrire anche lo spirito.

 L’ingresso alla manifestazione, come di consueto, è libero e gratuito.

 

 

Presentato il libro "Sul colle incantato"

SELVA DI FASANO- Presentata ieri (27 Agosto) a Selva di Fasano presso Villa Cofano-Martucci, su iniziativa dell'associazione Pro Selva e della sezione di Fasano della Società di Storia Patria, una nuova edizione, commentata in alcuni capitoli da Giovanni Narracci, del libro "Sul colle incantato" di Voluntas (Fulvia Miani Perroti), curato da Schena editore. A conversare durante la serata, il giornalista Donato Mancini, il presidente della sezione di Fasano della Società di Storia Patria, Sante Trisciuzzi e Marianna Centrone, presidente Centro culturale "U castarill" di Polignano a Mare, che hanno ricucito e dettagliatamente esposto informazioni sull'autrice ed il significato del libro. L'autrice, Fulvia Maria Perroti, contessa di Polignano a Mare, grande scrittrice, poetessa e impegnata nelle attività sociali, per la pubblicazione dei suoi libri, usava lo pseudonimo Voluntas, che indicava la volontà di fare qualcosa di nuovo. Nel libro, l'autrice descrive il territorio silvano, in occasione di una sua visita alla Selva durante la fine del 1800 e inizio del 1900. Durante la sua permanenza alla Selva e la visita delle sorprendenti location, l'autrice sente il bisogno di descrivere questo " colle incanto", dove incontra parecchi personaggi, anche stranieri, descrivendone abitudini e costumi. L'autrice, descrive soprattutto geograficamente il paesaggio Silvano dal punto di vista naturalistico, il panorama di questo incantevole posto, che si apre ai suoi occhi e di come si svolgeva la vita silvana durante quel periodo. "E' un libro, che riserva delle sorprese, perché l'autrice non si astiene da far battute" ha affermato Donato Mancini, che durante la serata ha ripercorso l'intero libro, leggendo in particolar modo alcuni estratti, facendo entrare il pubblico nel mondo dell'autrice. Affascinante è il modo in cui l'autrice descrive i villini ed i trulli, che vengono sarcasticamente paragonati a degli accampamenti Arabi. L'autrice, ha descritto l'intero paesaggio silvano, descrivendo minuziosamente i particolari dove i suoi occhi si fermavano ad osservare. Il libro infatti, essendo un attenta analisi del territorio, è un viaggio alla riscoperta della Selva, visto dal punto di vista dell'autrice ed espone il lettore a conoscere geograficamente il mondo silvano, le abitudini e costumi durante la fine del 1800.

tratto da www.gofasano.it del 28.08.2015

 

25 anni di Pro Selva

Era un pomeriggio d’agosto del 1990 quando fu messo il primo germoglio a quella che sarebbe diventata l’associazione “Pro Selva”, costituitasi, di fatto, l’11 novembre dello stesso anno. Festeggiato ieri, 23 agosto, al ristorante “Il Fagiano” di Selva di Fasano il ragguardevole traguardo dei primi venticinque anni dell’associazione presieduta da Rosanna Petruzzi Lozupone, che è stata naturalmente la tesserata n° 1, seguita da Sante Trisciuzzi e Paolo Giannaccari.

Cinque lustri – come ha ricordato la presidente durante l’accorato discorso – tra “palpiti d’amore” e l’eredità “di un bene tramandato nel tempo”: la Selva. Località che è da sempre stata croce e delizia per tutti gli abitanti che la vivono sempre con estrema passione e apprensione. Senza mai perdere coraggio ed energia.

Un “amarcord” lungo un quarto di secolo fatto da tante bellissime cartoline: la Parrocchia, il primo luogo d’incontro; la scelta di Villa Damaso Bianchi (il Minareto) come logo; un numero impressionante di eventi, tra passeggiate nella natura, arte, storia, cultura, tradizioni e spettacoli; le collaborazioni con tantissime associazioni locali e l’appoggio di molte attività commerciali, ristoratori, albergatori e di tutte le maggiori testate giornalistiche; il rapporto non sempre idilliaco con le cinque Amministrazioni comunali che si sono succedute lungo questi anni e lo sprone a quella attualmente in corso “di fare della nostra infaticabile determinazione un cavallo di battaglia”.

Tanti gli obiettivi prefissati, molti raggiunti e molti ancora da raggiungere per la combattiva associazione silvana perché come ha sottolineato la stessa presidente a conclusione di discorso: «Lentamente muore chi non rischia, non parla, non conosce…lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo….chi rinuncia a inseguire un sogno».

Al termine della serata non sono mancati il taglio della torta e la foto di gruppo di rito. E allora, buon compleanno “Pro Selva” e appuntamento alle nozze d’oro.

Da www.fasalive.com del 24 agosto 2015

 

 

Il mio cammino di Santiago

Santiago di Compostela, e il famoso cammino del pellegrinaggio omonimo, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1985. Le spoglie mortali dell’apostolo sono conservate nella maestosa cattedrale costruita nei secoli a tale scopo, e tappa finale del “cammino di Santiago di Compostela”.

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacompo il maggiore. 

La leggenda vuole che nell’813, una stella apparve nel cielo al monaco eremita Pelajo indicandogli il luogo preciso dove si trovava una tomba contenente tre corpi, uno dei quali aveva la testa tagliata e recava la scritta “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé“. Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Compus Tellum (terreno di sepoltura).

Da sempre migliaia di pellegrini da tutto il mondo compiono questo Cammino e questo ha fatto anche il fasanese Alfonso Belfiore, un cammino che non è solo fisico, ma soprattutto spirituale e che racconterà agli amici e soci della Pro selva nell'incontro di lunedì 24 agosto alle ore  21,00 presso la sede di Villa Ciccolella.

Ingresso libero


 

La Pro Selva festeggia 25 anni di attività

L'Associazione Pro Selva opera per la tutela e la valorizzazioen della collina fasanese da ben 25 anni.

Una sorta di nozze d'oro tra il sodalizio e il territorio di Fasano che va celebrato e festeggiato degnamente anche per rinsaldare i vincoli  di intenti tra i soci, con gli amici e con coloro che sono sensibili e amano la Selva e le sue tante peculiarità.

La festa per i 25 anni "insieme" si svolgerà domenica 23 agosto 2015  con inizio alle ore 20,30 presso l'elegante location del ristorante "Il Fagiano" a Selva di Fasano.

La serata prevede la cena, l'intrattenimento musicale curato da  Armando De Luca e il ricordo dei momenti più significativi dell'attività svolta in questo quarto di secolo.

Per partecipare alla serata è necessario prenotarsi e sottoscrivere la quota di adesione rivolgendosi direttamente alla Segreteria dell'Associazione - tel. 333.5930849


 
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