Luci al Minareto: s’illumina la torre

Venerdì 30 dicembre dalle ore 17,00 l’Associazione Pro Selva illuminerà la torre del Minerato, la villa in stile moresco recentemente passata al patrimonio comunale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle manifestazione “Fasano a Natale” e vuole essere un segno di attenzione verso questo bene che si deve recuperare e valorizzare. L’amministrazione comunale ha recentemente deciso che il sito potrà essere utilizzato per la celebrazione di matrimoni civili e si auspica che la scelta sia un ulteriore passo verso un progetto di pieno ripristino della funzionalità del bene. La Pro Selva aveva anche organizzato un momento di socializzazione e di festa , ma le avverse condizioni meteo e le temperature particolarmente rigide hanno costretto gli organizzatori a rinviare ad altra data l’iniziativa. Intanto, per tutto il periodo natalizio sarà possibile individuare anche di sera il minareto grazie al fascio di luce che illuminerà la caratteristica torre che si eleva per circa 40 metri caratterizzando il profilo della collina sul quale sorge.

 

Presentato il libro "Otranto 1480" di Vito Bianchi

FASANO – In una sala di rappresentanza gremita di appassionati di storia e non solo, ieri pomeriggio (domenica 18 dicembre) Vito Bianchi, archeologo, scrittore e docente all'Università di Bari, ha presentato il suo ultimo libro, Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista, edito da Laterza e pubblicato a maggio scorso, ma i cui diritti sono stati recentemente acquistati da Mondadori per una speciale edizione natalizia. Dopo un tour lungo la Puglia per far conoscere il prezioso saggio e le nuove verità in esso contenute, il Presidio del Libro, in collaborazione con le locali associazioni “Pro Selva” e “Inner Wheel”, ha portato lo studioso fasanese a dialogare con la città per illustrare intrecci storici risalenti al quindicesimo secolo eppure di profonda attualità.

 Nell'incontro, moderato da Annamaria Toma e con interventi del senatore Nicola Latorre, sono emerse le oscure trame dei signori di quel tempo in cui la fede era uno strumento di potere nelle mani dei più astuti: è il 1480 e in una calda giornata d'estate un esercito ottomano sbarca a Otranto e pone sotto assedio la città. In questo scenario di lotta politico-religiosa, il 14 agosto 800 otrantini vengono decapitati dai turchi, forse perché si erano rifiutati di rinnegare la religione cristiana, ma soprattutto per un massacro deciso a tavolino e che coinvolse persone «inservibili», ha chiarito Vito Bianchi, cioè anziani e malati, risparmiando le belle donne oppure i giovani schiavi utili per i lavori più pesanti.

 La ricostruzione storica mette in dubbio che si tratti di martiri della fede, sebbene essi siano stati canonizzati nel 2013 e le cui ossa siano custodite nella cattedrale di Otranto. Nonostante la città stentasse ad arrendersi agli invasori, quello del 1480 fu un duro colpo affondato alla cristianità: la distanza tra islam e cattolicesimo finì per acuirsi inasprendo quel divario tra Oriente e Occidente esistente ancora oggi. In quel periodo «si giocava il Mediterraneo», ha spiegato il senatore Nicola Latorre, «e questo aspetto mi riporta all'attualità, perché io personalmente non vedo ancora una stabilizzazione dei rapporti tra le due parti, ma anzi emerge anche oggi l'utilizzo strumentale della fede».

 È proprio per questo che il libro, di piacevole lettura per il suo carattere romanzato, vuole accendere i riflettori su una vicenda da cui ha origine la storia moderna, dimostrando quanto si può imparare dal passato dopo un'attenta rilettura tra le righe

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Articolo di 

di Antonella Argento

  tratto da www.osservatoriooggi.it del

 

19/12/2016

 

 

                 f

 

oto tratta da www.fasanolive.com

 

In piazza Ciaia i ciclamnini dlela Pro Selva

Nel calendario di iniziative “Fasano a Natale” promosso dell’amministrazione comunale la Pro Selva ha curato la decorazione con piante di ciclamini delle tre fioriere site in piazza Ciaia.
 

Illuminiamo la nostra collina!

La Pro Selva invita ancora tutti i residenti o i possessori di abitazioni a decorare un albero o un trullo o l’esterno della propria dimora con luci natalizie; gli addobbi più belli saranno premiati nel corso della manifestazione del 8 gennaio.

 

La Pro Selva ha incontrato il sindaco Zaccaria

L’associazione Pro Selva ha incontrato il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria.

Non si è trattato sempre di un semplice atto di cortesia per presentare il nuovo consiglio dell’associazione presieduta da Rosanna Petruzzi Lozupone, quanto piuttosto dell’occasione per esporre al primo cittadino le istanze dei residenti e dei villeggianti finalizzate a rendere più vivibile la località collinare.

La delegazione della Pro Selva ha mostrato al sindaco un dossier nel quale sono elencate le problematiche rilevate da soci del sodalizio e dagli abitanti della collina con possibili soluzioni e i suggerimenti all’amministrazione comunale.

La Pro Selva ha auspicato che l’amministrazione, oltre a scelte strategiche come la gestione della Casina Municipale e il recupero del Minareto, possa mettere in calendario una costante opera di manutenzione ordinaria e straordinaria che da sola renderebbe certamente più vivibile la collina.

La delegazione dell’Associazione ha  inoltre garantito collaborazione con le istituzioni nello spirito della cittadinanza attiva che da sempre anima il sodalizio e ha fatto dono al sindaco Zaccaria delle pubblicazioni realizzate in questi anni dedicate alla collina fasanese e della tessera di socio onorario.

Il primo cittadino ha assicurato ogni possibile intervento nei limiti delle disponibilità economiche per superare le problematiche evidenziate e la volontà di risolvere quegli inconvenienti che si trascinano da tempo. Inoltre, una serie di interventi saranno messi in campo per recuperare luoghi e itinerari, mentre problematiche come la pulizia, l’illuminazione pubblica, la sicurezza, la fruibilità dei beni pubblici ecc., verranno affrontate con specifici impegni da parte dell’amministrazione

 
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