“Riflessioni dalla Puglia”, la memoria che sopravvive

Eccezionalmente all’interno del Minareto – Villa Damaso Bianchi è stato presentato il terzo volume della collana curata da Ottavio Albano

«Riscoprire l’anima di questa terra, perché la memoria non ingombra, non dà fastidio. Collega il passato e il presente aprendo una finestra sul futuro».

Parole vibranti espresse da Giuseppe Martellotta (già presidente della Regione Puglia), a cui è stato affidato il compito di relazionare sul libro di Ottavio Albano (già direttore della Clinica medica e della Scuola  di specializzazione in Medicina interna I dell’Università di Bari), “Riflessioni dalla Puglia. Volume III”, che è stato presentato ieri, domenica 13 giugno, all’interno del Minareto a Selva Di Fasano. Un incontro organizzato dalla Pro Selva in collaborazione con il Lions Club Fasano Host, nell’ambito del calendario di manifestazioni dell’associazione silvana “Selvaestate 2014” patrocinato dal Comune di Fasano.

Ad aprire la serata è stato il cerimoniere dei Lions, Alfonso Belfiore, a cui hanno fatto seguito il tradizionale tocco della campana, l’inno europeo seguito da quello italiano, e la lettura degli scopi dell’associazione. Di seguito la parola è toccata al presidente Ilio Palmariggi, che riferendosi al nostro territorio ha detto «che esso rappresenta un bene comune che abbiamo il diritto e il dovere di salvaguardare». Quindi a parlare è stata la presidente della Pro Selva, Rosanna Petruzzi, che ha lanciato un “messaggio di speranza”: ciò che è bello va salvato con il cuore.

Martellotta ha quindi motivato la sua presenza, in quanto amico di vecchia data dell’autore, promettendo al numeroso pubblico l’impegno di farlo conoscere meglio. Un libro fatto di 11 capitoli, di cui ben 9 sul territorio di Fasano, con un’idea guida ben precisa: l’educazione può cambiare il mondo, e istruirsi è scegliere il bene comune. Il volume si basa su quattro fondamenti: Dio, l’uomo, la destinazione universale dei beni («Albano sottolinea il problema della salvaguardia dell’ambiente, perché la terra è di tutti») e l’amore per la sua terra, che non deve essere scambiato per campanilismo. Il volume vede la prefazione dell’accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca ed i contributi di Paola Guarini (“Fasanomusica”), Beniamino Attoma Pepe (“Il Teatro Sociale di Fasano”), Gioia Bertelli (“Il tempietto di Seppannibile in agro di Fasano”), Maria De Mola (“Cammini di fede e di devozione alla Selva”), Stefano Diceglie (“Il porto di Egnazia”), Fabio Antonio Rausa (“Lo Zoosafari di Fasano e Fasanolandia”), Angelo Sante Trisciuzzi (“Vittorio Emanuele III alla Selva di Fasano. Enigma di guerra?”) e Palmina Cannone (“Le tradizioni popolari fasanesi”). In sala molti di questi erano presenti ma stranamente ignorati dai relatori.

Nella parte finale dell’evento sono state consegnate tre pergamene di riconoscenza: una ad Ottavio Albano, appunto, ricevuta dalle mani del consigliere regionale Antonio Scianaro, una a Giuseppina Tarì, storica contadina del territorio silvano, che tanto si è prodigata per esso, e l’ultima all'attore Ettore Bassi, che non era presente per motivi di lavoro, che ha lasciato il compito di ritirare la pergamena a sua madre.

(articolo tratto da www.fasanilve.com del 14 luglio 2014)