Presentato il libro "Sul colle incantato"

SELVA DI FASANO- Presentata ieri (27 Agosto) a Selva di Fasano presso Villa Cofano-Martucci, su iniziativa dell'associazione Pro Selva e della sezione di Fasano della Società di Storia Patria, una nuova edizione, commentata in alcuni capitoli da Giovanni Narracci, del libro "Sul colle incantato" di Voluntas (Fulvia Miani Perroti), curato da Schena editore. A conversare durante la serata, il giornalista Donato Mancini, il presidente della sezione di Fasano della Società di Storia Patria, Sante Trisciuzzi e Marianna Centrone, presidente Centro culturale "U castarill" di Polignano a Mare, che hanno ricucito e dettagliatamente esposto informazioni sull'autrice ed il significato del libro. L'autrice, Fulvia Maria Perroti, contessa di Polignano a Mare, grande scrittrice, poetessa e impegnata nelle attività sociali, per la pubblicazione dei suoi libri, usava lo pseudonimo Voluntas, che indicava la volontà di fare qualcosa di nuovo. Nel libro, l'autrice descrive il territorio silvano, in occasione di una sua visita alla Selva durante la fine del 1800 e inizio del 1900. Durante la sua permanenza alla Selva e la visita delle sorprendenti location, l'autrice sente il bisogno di descrivere questo " colle incanto", dove incontra parecchi personaggi, anche stranieri, descrivendone abitudini e costumi. L'autrice, descrive soprattutto geograficamente il paesaggio Silvano dal punto di vista naturalistico, il panorama di questo incantevole posto, che si apre ai suoi occhi e di come si svolgeva la vita silvana durante quel periodo. "E' un libro, che riserva delle sorprese, perché l'autrice non si astiene da far battute" ha affermato Donato Mancini, che durante la serata ha ripercorso l'intero libro, leggendo in particolar modo alcuni estratti, facendo entrare il pubblico nel mondo dell'autrice. Affascinante è il modo in cui l'autrice descrive i villini ed i trulli, che vengono sarcasticamente paragonati a degli accampamenti Arabi. L'autrice, ha descritto l'intero paesaggio silvano, descrivendo minuziosamente i particolari dove i suoi occhi si fermavano ad osservare. Il libro infatti, essendo un attenta analisi del territorio, è un viaggio alla riscoperta della Selva, visto dal punto di vista dell'autrice ed espone il lettore a conoscere geograficamente il mondo silvano, le abitudini e costumi durante la fine del 1800.

tratto da www.gofasano.it del 28.08.2015