Il Giardino tra arte e natura

I giardini sono sempre stati elemento di piacere e bellezza che hanno arricchito gli edifici di ogni genere e di ogni luogo. Ieri sera, giovedì 28 luglio, sono stati protagonisti di un incontro a cura dell’Associazione Pro Selva intitolato “Il giardino tra natura e arte”, tenutosi presso Villa Casarano.
La biologa Marialucrezia Colucci e la storica dell’arte Maria De Mola, hanno argomentato riguardo le piante tipiche dei giardini, quelle caratteristiche della collina e della secolare tradizione del giardino nelle dimore signorili.
“Il giardino come umanesimo di natura ed artificio” è stato il tema scelto dalla Colucci che ha introdotto la serata spiegando con semplici parole cosa si intende per giardino, considerato il più delle volte come estensione dell'edificio, in armonia con la casa tra labirinti e disegni geometrici.
L'etimologia della parola rappresenta il giardino come luogo recintato con alberi, acqua e animali, con le sue tradizionali funzioni quali godimento visivo, luogo di riposo e piacere, espressione di potere. “Il giardino utopico per eccellenza è quello dell'Eden” ha affermato Marialucrezia Colucci, spiegando poi un altro tipo di giardino, ovvero quello didattico, in particolare quello botanico, ma anche parchi e ville comunali, riserve e parchi regionali, concludendo il suo intervento con suggerimenti e consigli su come creare il proprio giardino tenendo conto di terreno, clima, venti ed ombre.
La parola è poi passata alla storica dell’arte Maria De Mola che ha presentato una carrellata di opere d'arte che trattano la vegetazione curata dagli uomini in rapporto con la storia, con l'arte e con l'acqua. La De Mola ha fatto riferimento ai papiri dell'antico Egitto, ai giardini pensili di Babilonia, giardini delle case greche e romane, gli orti delle "delizie" nella vita di corte nel medioevo, i giardini delle case signorili, senza tralasciare le opere pittoriche in particolare di Botticelli, Renoir e Monet.
articolo di www.gofasano.it del 29.07.2016