La Puglia non è un luogo comune

In un interessante incontro a Villa Cicolella, ieri sera (domenica 31 luglio) l'Associazione Pro Selva ha ospitato la location manager Elettra Sparapano. La professionista barese, che lavora per la Oz film, ha accettato con molto piacere l'invito ricevuto dalla presidente Rosanna Petruzzi Lozupone a tenere una piccola conferenza che potesse illustrare in dettaglio bellezza e criticità del suo mestiere. La Sparapano, dunque, ha voluto ricambiare alla disponibilità e all'ospitalità ricevuta dalla stessa presidente e dall'arch. Beniamino Attoma Pepe durante una passata perlustrazione di località della Selva ­– tra cui il Minareto che la ha letteralmente ammaliata – da proporre a Giacomo Campiotti, regista della fiction di successo Braccialetti Rossi.

 Nella grande macchina cinematografica, la figura del location manager riveste un ruolo di fondamentale rilievo. Tocca a lei, infatti, il compito di seguire le indicazioni di regista, scenografo e produttore per individuare le location più adatte alla pellicola in questione. Deve quindi far fronte alle esigenze artistiche della produzione, trovare la cornice più appropriata affinché la sceneggiatura possa prendere magicamente  forma. La relatrice della serata ha spiegato come questo mestiere, che negli ultimi tempi ha anche contributo alla ribalta nazionale e internazionale della regione Puglia nel piccolo e grande schermo anche grazie al contributo di Apulia Film Commission, abbia in realtà lati positivi e molte responsabilità. Da una parte, la possibilità di scovare posti incredibili, ammirarne la bellezza e quindi arricchire il proprio ventaglio di conoscenze; dall'altra, la necessità di predisporre il set partendo dall'analisi logistica degli ambienti, dagli assetti tecnici e commerciali che conseguono alla scelta di un'ambientazione, la capacità di far fronte alle esigenze dell'ultimo minuto. «Il location manager deve aprire e chiudere i set, il suo lavoro continua anche dopo le riprese – ha spiegato Elettra Sparapano –. Si tratta di un mestiere estremamente affascinante, ma che comporta tante ore di lavoro e responsabilità». Questa professione si fa ancora più complessa nella ricostruzione di ambientazioni d'epoca, che non devono mostrare contaminazioni con il mondo contemporaneo.

 Per chiarire maggiormente le idee dei presenti, l'ospite ha mostrato alcune fotografie tratte da set a cui ha lavorato, ricordando curiosità e aneddoti. Ha anche mostrato le sequenze iniziali della fiction Rai Pietro Menna. La freccia del Sud, spiegando la scelta dei luoghi in base alle esigenze di narrazione. Ha voluto concludere con pochi secondi tratti dal film Banat - Il viaggio (diretto da Adriano Valerio), raccontando i retroscena delle riprese svoltesi in piazza del Ferrarese a Bari.

Articolo di Osservatorioggi.it del 01.08.2016