Entusiasmo per il libro "La Selva in Bianco e Nero"

Un atto d’amore per la Selva di Fasano, ma pure un punto fermo per disegnare la collina del XXI secolo.

 Questo in sintesi il significato dell’iniziativa editoriale promossa dall’Associazione Pro Selva con la pubblicazione del libro “La Selva in Bianco e Nero - percorsi di memoria” edito da Faso.

Il Libro è stato presentato nei giorni scorsi presso il gazebo del ristorante Il Fagiano dalla prof.ssa Mara Sansonetti, alla presenza di un folto pubblico che, interessato, ha gremito la sala.

 La presidente del sodalizio, Rosanna Petruzzi Lozupone, ha ricordato come l’iniziativa, nata da un progetto di Gianfranco Mazzotta, sia frutto di un lavoro di équipe che per oltre un anno ha impegnato l’associazione che ha raccolto, soprattutto tra i soci, circa 700 foto della collina fasanese realizzate tra la fine dell’800 e gli anni Settanta del secolo scorso. Il materiale è stato poi selezionato in sei argomenti che sono divenuti i capitoli in cui si articola il volume. Un lavoro paziente e certosino che ha consentito di ricostruire usi e costumi di una società ormai scomparsa e risalire alla vita e abitudini dei villeggianti.

Compiaciti per il lavoro svolto si sono detti il sindaco, dott. Pasquale Di Bari e l’assessore alla Cultura, dott. Antonio Scianaro.

Mara Sansonetti, docente di Letteratura e Storia al liceo pedagogico di Cisternino, da sempre legata alla collina fasanese, ha presentato l’opera spiegandone la struttura e raccontando aneddoti del proprio rapporto con la Selva, sino a concludere con una delicata poesia sulla Selva ammantata di neve scritta da sua madre, la poetessa Elena Sansonetti Anglani.

 Il libro, “La Selva in bianco e nero”, consta di 176 pagine con 412 fotografie in bianco e nero. E’ pubblicato in grande formato, 21x27cm, da Faso Editrice e consta di sei capitoli:

-        Selva di arte e di storia nel quale Maria De Mola parla dell’evoluzione del paesaggio e dell’architettura in quella che ancora oggi è considerata la “campagna” dei fasanesi;

-        Come viaggiavamo con Gianfranco Mazzotta che illustra i vari mezzi di trasporto usati per spostarsi tra città e collina e di come l’auto sia divenuta la regina della collina;

-        Come eravamo, come ci divertivamo in cui Anita Caroli, Rosanna Petruzzi e Franceschina Ruppi raccontano cos’era per adulti e soprattuto bambini la villeggiatura, con i suoi giochi e i modi per intrattenersi;

-        Un piccolo mondo sereno: in villeggiatura nel quale Angela Gasparro presenta ritratti silvani di uomi, donne, coppie, gruppi e famiglie che alla Selva trascorrevano le estati in maniera semplice e gioviale;

-        Come vestivamo un interessante capitolo di Silvana Savoia che mostra come le mode nazionali abbiano avuto il loro riscontro sul modo di vestire di chi frequentava la Selva;

-        Eventi silvani: motivi e storia, nel quale Achille Colucci ricorda gli anni del proprio mandato di presidente dell’Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo con le manifestazioni, i concerti e gli eventi che hanno avuto come location la Casina Municipale il Palazzo dei Congressi.

 E’ tocccato allo stesso Gianfranco Mazzotta, curatore dell’opera, concludere l’incontro. Nel suo appassionato intervento ha spiegato che il libro non è un’operazione nostalgica, quanto il punto di partenza per un più ampio progetto che la Pro Selva vuole attuare per disegnare il furuto della località collinare, avviandosi proprio da chi eravamo, nella coscineza che il domani si costruisce nel presente. Così ha reso noto di un’inizaitva che la Pro Selva intende realizzare in autunno, quando si svolgerà una tavola rotonda con residenti, villeggianti, operatori turistici, assocaizioni e amministratori che, con spirito di cittadinanza attiva, cercherà di immaginare quel che potrebbe essere la Selva del XXI secolo.

 Il libro “La Selva in Bianco e Nero” può essere acquistato presso la sede dell’ass. Pro Selva in viale Toledo n. 35 a Selva di Fasano e nelle migliori librerie ed edicole di Fasano al costo di € 15,00.